Helicobacter pylori

Helicobacter pylori

Helicobacter pylori è un batterio spiraliforme che può colonizzare la mucosa gastrica, il rivestimento dello stomaco umano. L’infezione è spesso asintomatica, ma talvolta può provocare gastrite e ulcere a livello dello stomaco o del duodeno, il primo tratto dell’intestino. L’ulcera è un’irritazione o un vero e proprio foro che si forma nella mucosa, che produce un dolore intenso, soprattutto a stomaco vuoto.

Con la biologia molecolare mediante tecnica di PCR è possibile effettuare l’esame direttamente da materiale fecale, placca dentaria e saliva. L’esame viene eseguito mediante la tecnica di amplificazione del DNA batterico relativo ai geni cagA e ureC,.

Dal prelievo di sangue possono essere rilevati gli anticorpi (IgG e IgM) presenti nel siero. Di norma tale esame viene sempre seguito da  quello delle feci poichè eventuale presenza di anticorpi nel sangue conferma il contatto col patogeno i quali possono essere presenti anche per lungo tempo dopo l’infezione. Quando l’esame del sangue rileva la positività  è consigliabile effettuare anche l’esame delle feci che in caso di assenza del patogeno, vuol dire che l’organismo è riuscito a debellare il batterio. L’infezione da Helicobacter Pylori può essere pericolosa per la salute dell’uomo quando, in presenza di squilibrio immunitario, le scorie metaboliche del batterio causano un danno cellulare carico delle pareti gastriche creando ulcere, lesioni del tessuto epiteliale che ricopre lo stomaco.

Come si effettua il test?

Con un prelievo di sangue venoso

Un campione di feci per la ricerca di antigeni presenti a livello fecale

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