Neurochirurgia mininvasiva e terapia del dolore

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Neurochirugia mininvasiva:

La neurochirurgia mini-invasiva, anche nota come key-hole surgery, si riferisce alla capacità di visualizzare e operare all’interno del cranio o della colonna vertebrale attraverso piccole incisioni. Il pioniere di questa tecnica, Axel Perneczky, sosteneva che non esiste una misura precisa per definire un’incisione come mini-invasiva o meno.

In generale, un intervento chirurgico è considerato mini-invasivo quando si utilizza l’approccio più atraumatico possibile, si pianifica attentamente la strategia chirurgica e il recupero del paziente avviene più velocemente rispetto alla chirurgia tradizionale, senza compromettere i risultati clinici.

La neurochirurgia mini-invasiva utilizza diverse tecniche, tra cui la microneurochirurgia, l’endoscopia, il monitoraggio intraoperatorio, l’ablazione laser robotica risonanza guidata dei tumori cerebrali e la tecnica Brainpath per la chirurgia key-hole. Anche la chirurgia spinale può essere eseguita con tecniche mini-invasive, come l’utilizzo di strumentazioni chirurgiche dedicate per l’ernia del disco o i fissaggi spinali mini-invasivi.

In sintesi, la neurochirurgia mini-invasiva rappresenta un importante avanzamento tecnologico che consente di eseguire interventi chirurgici con incisioni molto ridotte, migliorando il recupero del paziente e minimizzando i rischi legati alla chirurgia tradizionale.

Terapia del dolore:

La terapia del dolore è una disciplina medica che si occupa di diagnosticare e curare il dolore acuto e cronico di origine benigna o neoplastica. In questa specializzazione, il termine “cura” assume il significato più autentico di “prendersi cura della persona”. Il dolore ha la funzione di segnalare la presenza di una lesione o un’alterazione dell’organismo, permettendo così di attivare i meccanismi fisiologici di difesa. Tuttavia, quando il dolore persiste nel tempo, anche dopo che la malattia iniziale è stata curata, può diventare una vera e propria malattia, esaurendo la sua funzione di campanello d’allarme e influenzando negativamente la qualità di vita del paziente. Le patologie che possono causare dolore cronico sono molte, e se non trattate tempestivamente possono provocare ansia e depressione. Tra queste vi sono il dolore neuropatico, il dolore muscolo-scheletrico cronico, il dolore ischemico e le cefalee. La terapia del dolore prevede visite diagnostiche e terapeutiche, nonché prestazioni specifiche come infiltrazioni locali e cicli di terapia fisica. Il ricovero giornaliero è previsto per l’approfondimento diagnostico e per l’esecuzione di pratiche terapeutiche come infiltrazioni epidurali con cortisone ed anestetici, test spinali con baclofen e morfina e rifornimento di pompe impiantate per somministrazione continua di farmaci nello spazio sub-aracnoideo.

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