Proctologia

proctologia roma
proctologia roma
proctologia roma
proctologia roma

La proctologia si occupa dello studio della fisiologia, delle funzioni del colon, del retto e dell’ano, nonché delle patologie che colpiscono questi organi. Questo campo della medicina si interseca con altre discipline, come la gastroenterologia, la ginecologia, la dermatologia e l’oncologia. Le prestazioni diagnostico-terapeutiche comprendono la cura di condilomi, emorroidi, fistole perianali e sacro-coccigee, il morbo di Crohn, la rettolite ulcerosa e il tumore del colon-retto.

I condilomi sono delle piccole escrescenze che si trovano soprattutto a livello degli organi genitali esterni, intorno all’ano e nella bocca e nella gola. La trasmissione avviene per via sessuale e sono causati da alcuni tipi di papillomavirus. Sebbene non provocano disturbi, tendono ad aumentare di numero e ad espandersi nelle aree circostanti. È fondamentale eliminarli rapidamente e prevenirli tramite la vaccinazione anti-HPV e la protezione dei rapporti sessuali. Esistono diverse opzioni di trattamento a seconda del tipo e del grado di avanzamento, tra cui farmaci topici immunomodulanti o citotossici, crioterapia, laserterapia o diatermocoagulazione e rimozione chirurgica locale sotto guida strumentale.

Le emorroidi sono vene situate nell’ultimo tratto del retto e dell’ano. In alcune situazioni, possono ingrossarsi e causare dolore. A seconda dello stadio in cui si trovano, possono essere interne o esterne. Le emorroidi interne sono al di sopra degli sfinteri che regolano l’apertura del retto, mentre quelle esterne sono visibili nella maggior parte dei casi. I trattamenti variano in base al grado di gravità delle emorroidi e possono includere cambiamenti nelle abitudini alimentari e di vita, legatura elastica, cauterizzazione e intervento chirurgico.

La fistola perianale è un piccolo condotto che collega la parte interna del retto e dell’ano alla cute circostante. Se non viene trattata correttamente, può cronicizzarsi e portare a complicazioni serie. La terapia delle fistole anali è chirurgica, ma le metodologie innovative riducono il rischio di recidiva e preservano l’integrità e la funzione degli sfinteri. Tali interventi di solito avvengono in day hospital e consentono una ripresa rapida delle attività sociali.

La fistola sacro-coccigea è una sacca anomala che si forma nella pelle vicino al coccige. Possono formarsi anche più di una sacca e possono essere collegate tra loro. Quando si infettano, possono provocare un ascesso. La terapia prevede l’intervento chirurgico per eliminare la sacca e le connessioni che la collegano ad altre sacche o dotti. L’utilizzo del laser e delle cellule staminali ha reso la cura delle fistole anali molto efficace e ha consentito una rapida ripresa delle attività sociali.

Il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica intestinale che colpisce la parte terminale dell’intestino tenue, anche definita ileite. La particolarità di questa patologia è che, al di fuori delle zone direttamente interessate dalla malattia, il resto dell’intestino risulta sano.

Poiché ha un andamento cronico, i pazienti possono sviluppare un ispessimento della porzione intestinale interessata, che può causare sintomi molto fastidiosi, come dolore, diarrea, sanguinamento e dimagrimento importante. In alcuni casi, quando la fase acuta si aggrava, può portare a un blocco intestinale, richiedendo un intervento chirurgico e talvolta la resezione dell’ansa intestinale interessata.

La rettocolite ulcerosa è un’altra malattia infiammatoria cronica intestinale che spesso può essere confusa con il morbo di Crohn a causa della somiglianza di alcuni sintomi e del fatto che colpisca prevalentemente la parte finale dell’intestino.

Anche questa malattia ha un andamento cronico e richiede il supporto di uno specialista in proctologia per individuare la migliore strategia di cura farmacologica. I sintomi più comuni includono febbricola, sangue nelle feci, dolori addominali, diarrea e anemia. Con la terapia adeguata, si possono ottenere fasi di remissione anche molto lunghe. Al contrario, se non controllata, può portare a diverse complicazioni, dal semplice sanguinamento, all’occlusione intestinale (megacolon tossico o perforazione intestinale), fino alla comparsa di lesioni neoplastiche.

Il tumore del colon-retto rappresenta il terzo tumore maligno più comune. La maggior parte di questi tumori deriva dalla trasformazione di polipi, ovvero piccole escrescenze causate dalla crescita eccessiva di cellule della mucosa intestinale. Questi polipi possono essere considerati forme precancerose che, nel corso del tempo, possono evolvere in tumori maligni. Nelle fasi iniziali, il tumore spesso non presenta sintomi evidenti, rendendo difficile il suo rilevamento precoce.

Privacy Policy Cookie Policy