Trombofilia Poliabortiva

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I primi test includono:

PT (Protrombina) E’ un esame che determina lavelocità della coagulazione del sangue. Il PT misura i fattori della coagulazione I, II, V, VII e X .

PTT e aPTT: E’ il tempo di tromboplastina parziale e parziale attivata. Queste analisi determinano l’efficacia della via intrinseca e della via comune della coagulazione.

Fibrinogeno: E’ è una proteina  sintetizzata dal fegato e dal tessuto endoteliale. E’ presente nel sangue e interviene in caso di sanguinamento rilasciando fibrina.

D-dimero:  è una degradazione della fibrina,  una proteina responsabile della formazione di coaguli (trombi) nei vasi sanguigni.

Diagnosi più approfondite per determinare la presenza di una trombofilia sono test genetica di:

Fattore V (variante di Leiden): R506Q

Fattore II (Protrombina):G20210A

MTHFR (metilenetetraidrofolato reduttasi):C677T e A1298C

Per la ricerca di tali mutazioni si opera inizialmente una reazione enzimatica di amplificazione del DNA, conosciuta come Polymerase Chain Reaction (PCR), che consente di amplificare in vitro una specifica regione della molecola, copiandola in varie fasi successive, fino ad ottenerne milioni di copie.

Come si effettua il test

Un prelievo di sangue venoso

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